Consiglio per condominio recalcitrante

Normativa nazionale, contabilizzazione dei consumi, ripartizione delle spese

Moderatore: Edilclima

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Pinocchio
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Iscritto il: dom ott 23, 2016 13:43

Consiglio per condominio recalcitrante

Messaggio da Pinocchio »

Non sono un termotecnico , ma solo un ingegnere che si occupa di produzione di isolamenti termici.
Quando ho letto per la prima volta la direttiva europea 27/2012 , nel lontano 2013 , ne ho dato informazione al residence in Valle D’Aosta in cui ho un appartamentino per vacanze.
La reazione è stata un misto di : fastidio , negazione della circostanza , (ma va là che ti sbagli) , vedrai che la prorogano , sai come vanno queste cose in Italia.... , lascia perdere e non preoccuparti , tanto da noi non può funzionare , ecc..
Da allora ho iniziato una campagna di informazione e distribuito un documento in cui illustravo gli adempimenti. (assemblea ago 2014).
Nessun effetto. (orecchie da mercante).
Distibuite mail ad amministratore e consiglieri di condominio.
Nessun effetto.
Assemblea agosto 2015 : “argomento definito non interessante , non urgente e non pertinente”.
Assemblea agosto 2016 : argomento all’ODG , ma solo perchè inviai una raccomandata all’amministratore intimandogli di farlo, risultato : discusso per pochi minuti al termine della seduta.
Decisione : richiediamo perizia ad un termotecnico “perchè così se ci dice che non è nè fattibile nè economico siamo a posto e non ne facciamo nulla”. (La lettura del testo si è fermata all’art.9 comma 5b).
Premesso che tutto il complesso è servito da impianti ad anello per ogni unità abitativa con contaore e che
la valvola di zona è posizionata dietro uno sportello in corridoio di fronte alle porte degli alloggi , credo che non si possa pensare a situazione più favorevole in quanto a fattibilità.
Se poi si considera che il riscaldamento è operante in tutto il complesso di 130 alloggi per tutto l’inverno e che paghiamo grossomodo circa 1200 € cad di riscaldamento , compresi quelli che in inverno non vengono mai perchè non sciano , questo vi dà una idea anche senza UNI EN 15459 dei risparmi possibili.
Oramai è certo che il 31 dicembre non sarà installato nessun sistema di contabilizzazione.
Non c’è più tempo ed il riscaldamento è stato già acceso.
La attuale gestione è sicura di continuare a fatturare secondo i millesimi di proprietà.
Teniamo conto che stiamo parlando di circa 150000 €/anno (mal contati).
Per quanto mi riguarda in questi tre anni ho dato sfogo al mio “bricolage” ed ho coibentato con cura tutte le
dispersioni che ho potuto individuare nel mio alloggio.
Tutto ciò premesso qualcuno saprebbe consigliarmi per :

1: non cadere anche io nelle sanzioni a cui stiamo andando incontro.
2: non pagare la solita cifra abnorme per un riscaldamento che non utilizzo e che quest’anno utilizzerei ancor meno anche stante tutti i lavori di coibentazione che ho realizzato.

Come potrò contestare un addebito spese di riscaldamento operato in base esclusivamente ai millesimi?

Grazie a chiunque vorrà darmi una dritta giusta.

SimoneBaldini
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Iscritto il: mer set 29, 2010 13:42

Re: Consiglio per condominio recalcitrante

Messaggio da SimoneBaldini »

Intanto se si è incaricato un termotecnico questo dovrà elaborare un qualcosa su cui partire. Direi che è improblabile la non fattibilità sia la non convenienza.
Per le sanzioni pultroppo se non è stato fatto non puoi evitarla se arriva, dovresti mettere in mano ad un avvocato e fare ricorso presentando i documenti dove attestano la tua volontà nell'adempiere ma l'impossibilità causada dall'assemblea.

girondone
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Iscritto il: ven mar 16, 2007 09:48
Località: SV

Re: Consiglio per condominio recalcitrante

Messaggio da girondone »

5. SE L’ASSEMBLEA NON DELIBERA O DELIBERA TARDI E NON SI RIESCE A
PROVVEDERE ENTRO IL 31.12.2016, I SINGOLI PROPRIETARI RISCHIANO LA
SANZIONE?
Sì, perchè la norma non si rivolge al condominio, ma ad ogni proprietario di unità immobiliare, con
sanzione da 500 a 2500 euro, tranne per chi esibisce la relazione tecnica di legittima esclusione.
http://www.normattiva.it (atto n. 102, anno 2014 - art. 16, commi 6,7)
6. IL PROPRIETARIO DI UNA UNITA’ IMMOBLIARE PUO’ DECIDERE DI INSTALLARE I
DISPOSITIVI PER CONTO SUO?
Giuridicamente sì, ma, tecnicamente è di difficile attuazione, perchè i dispositivi di
contabilizzazione devono coordinarsi per la lettura centralizzata (devono essere tutti uguali
secondo quanto disposto dalle norme tecniche) ai fini della ripartizione delle spese comuni. Per
questo, di prassi, si incarica una ditta unica per l’intero condominio e se ne occupa
l’amministratore, se esiste. Se, invece, l’assemblea no

poi come farlo da solo non saprei

http://www.ordineingegneri.genova.it/do ... sposte.pdf

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