Revisione normativa efficienza energetica e contabilizzazione del calore

Normativa nazionale, contabilizzazione dei consumi, ripartizione delle spese

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Revisione normativa efficienza energetica e contabilizzazione del calore

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GRUPPO CONSULTIVO DECRETO LEGISLATIVO N.102/2014 - SCHEMA DI DECRETO RECANTE ATTUAZIONE DELLA DIRETTIVA (UE) 2018/2002

Il nuovo schema di decreto recante attuazione della Direttiva (UE) 2018/2002, che modifica la direttiva 2012/27/UE sull'efficienza
energetica, ha richiesto la convocazione del Gruppo Consultivo del CTI dedicato al Decreto Legislativo n.102/2014. Le varie tematiche
oggetto della disposizione legislativa in corso di esame sono state affrontate nella riunione del 14 aprile (tenutasi rigorosamente online)
da poco più di 40 esperti, in rappresentanza di aziende, associazioni e organi regionali. L’obiettivo conclamato all’inizio dell’incontro è stato chiaro: raccogliere le prime osservazioni e le prime proposte sullo schema di decreto, creando così i presupposti per un confronto su temi molto importanti per i settori coinvolti: contabilizzazione del calore e termoregolazione, diagnosi energetiche, sistemi di gestione dell’energia, meccanismi di incentivazione e molto altro ancora. Il Gruppo Consultivo deve essere inteso come un tavolo di confronto, le eventuali proposte avanzate verranno approfondite per verificare quali siano le posizioni condivise e quali no. Le risultanze verranno quindi inoltrate al MiSE per opportuna conoscenza, dopo un passaggio nel Comitato di Presidenza CTI. Di seguito vengono riportati solo alcuni dei punti toccati durante l’incontro. Le discussioni in apertura si sono concentrate sul ruolo dell’utilizzatore finale quale soggetto che spesso non coincide con il cliente finale; sono pervenute alcune proposte ed è stata richiamata la Raccomandazione (UE) 2019/1660 che introduce il concetto di “utente finale”, in aggiunta a quello già esistente di “cliente finale”. Altro punto di discussione è stato quello riguardante la ‘lettura da remoto’, non è chiaro cosa si intenda per lettura da remoto e se i dispositivi walk-by o drive-by siano inclusi o debbano essere esclusi.
L’introduzione di nuovi criteri di ripartizione delle spese, per i casi particolari previsti dallo schema di decreto, dovrebbe essere valutata attentamente poiché potrebbe generare confusione negli utenti finali, inoltre i nuovi criteri proposti dovrebbero in ogni caso essere valutati
anche dalla CT 271 “Contabilizzazione del calore” data l’esperienza che ha accumulato sul tema in questi anni.
Viene inoltre condivisa da più soggetti la proposta di introdurre fattori di compensazione per rispondere al problema delle inefficienze sull’involucro (dispersioni); viene riproposto il metodo, già elaborato dalla CT 271, relativo alla determinazione della frazione dei consumi attribuibili all'inadeguata coibentazione degli "elementi edilizi disperdenti comuni". Il metodo di calcolo individua l’extraconsumo,
cioè la quota dei consumi volontari ed involontari dovuti al mancato isolamento di tali elementi, che si annulla nel momento in cui la struttura viene coibentata, costituendo così uno strumento per il raggiungimento dell’efficienza energetica.
Nel proseguo della riunione è stato affrontato un passaggio particolarmente delicato e sentito dagli operatori. A fronte di una generale contrarietà verso la definizione di Esperto in Gestione dell’Energia (EGE) proposta dal legislatore che fonde EGE e Auditor, vengono raccolti pareri discordi sulla possibilità o meno di mantenere anche la figura di auditor. La modifica proposta nella bozza di decreto, già segnalata come critica al MiSE è legata anche ad una difficoltà del legislatore nell’accettare due operatori (EGE e Auditor) con ruoli apparentemente sovrapponibili, pertanto anche la revisione della UNI CEI 11339 sta cercando di evidenziare come l’EGE possa svolgere le funzioni di auditor.

Tratto da CTI Energia e Dintorni
Chi si affida ad un professionista “legittimamente attende di ricevere una prestazione diligente, art. 1176 cc”. Non si può esigere che il cliente controlli il lavoro del professionista “quali che siano le sue competenze o qualifiche professionali”.

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