Cassazione smentisce ADE: detrazioni possibili anche per immobili merce

Agevolazioni previste, documentazione richiesta, ecc.

Moderatore: Edilclima

Rispondi
Avatar utente
NoNickName
Messaggi: 4171
Iscritto il: gio giu 17, 2010 12:17

Cassazione smentisce ADE: detrazioni possibili anche per immobili merce

Messaggio da NoNickName » gio lug 25, 2019 15:19

Chi si affida ad un professionista “legittimamente attende di ricevere una prestazione diligente, art. 1176 cc”. Non si può esigere che il cliente controlli il lavoro del professionista “quali che siano le sue competenze o qualifiche professionali”.

Avatar utente
LST
Messaggi: 570
Iscritto il: mar mar 27, 2007 17:04
Località: VA-CO-MI

Re: Cassazione smentisce ADE: detrazioni possibili anche per immobili merce

Messaggio da LST » ven lug 26, 2019 17:54

Finalmente si comincia a vederla come effettivamente DEVE essere (e già qualche commissione tributaria regionale l'aveva fatto!).

Io la penso così da quasi dieci anni! :wink:

viewtopic.php?f=11&t=10157&p=60332&hili ... rce#p60450

lbasa
Messaggi: 738
Iscritto il: ven giu 19, 2015 22:41

Re: Cassazione smentisce ADE: detrazioni possibili anche per immobili merce

Messaggio da lbasa » dom lug 28, 2019 20:31

OOPS!
Il titolo di questo post NON corrisponde alla sentenza 19815/2019. Gli immobili merce sono ancora considerati esclusi:
Al punto 1.1.7 la Corte scrive:
"...
La Corte, quindi, con l'ordinanza n. 12466/2015, ha risolto la questione dell'applicazione estensiva del beneficio a favore dei soggetti economici diversi dalle persone fisiche (che erano le uniche menzionate dalla norma), ed è giunta alla condivisibile conclusione (rispettosa di un'esigenza di parità di trattamento delle persone fisiche e delle imprese) che la norma agevolativa si riferisse soltanto ai "beni patrimoniali" (e non ai "beni strumentali"), produttivi di reddito fondiario, i cui costi (nella specie, gli interventi di ristrutturazione), non concorrono, come componenti negativi, alla formazione del reddito di impresa, ma costituiscono un onere che il legislatore ha inteso attenuare riconoscendo il beneficio.

Nella stessa prospettiva, invece, è stato escluso che l'agevolazione si applicasse ai redditi d'impresa (delle società) derivanti dagli immobili che sono da considerarsi "strumentali" o "beni-merce", posto che detto reddito è la risultante della differenza tra costi e ricavi, essendo i primi già dedotti dall'imponibile, sicché, se anche in quest'ipotesi si riconoscesse l'agevolazione, ne deriverebbe una duplicazione delle "deduzioni" e, in definitiva, un indebito arricchimento dell'imprenditore.
...
"
Io la penso così da quasi dieci anni! :wink:
viewtopic.php?f=11&t=10157&p=60332&hili ... rce#p60450
La Corte conferma invece la posizione gia allora indovinata di Giotisi.

Avatar utente
NoNickName
Messaggi: 4171
Iscritto il: gio giu 17, 2010 12:17

Re: Cassazione smentisce ADE: detrazioni possibili anche per immobili merce

Messaggio da NoNickName » dom lug 28, 2019 20:58

Non proprio. La corte ha evidenziato le differenze che corrono tra il beneficio fiscale sul reddito e la natura dei beni che determinano il reddito stesso, non escludendo a priori che si possa applicare il primo sulla seconda.
Chi si affida ad un professionista “legittimamente attende di ricevere una prestazione diligente, art. 1176 cc”. Non si può esigere che il cliente controlli il lavoro del professionista “quali che siano le sue competenze o qualifiche professionali”.

Avatar utente
LST
Messaggi: 570
Iscritto il: mar mar 27, 2007 17:04
Località: VA-CO-MI

Re: Cassazione smentisce ADE: detrazioni possibili anche per immobili merce

Messaggio da LST » dom lug 28, 2019 21:37

lbasa ha scritto:
dom lug 28, 2019 20:31
OOPS!
Il titolo di questo post NON corrisponde alla sentenza 19815/2019. Gli immobili merce sono ancora considerati esclusi:
Al punto 1.1.7 la Corte scrive:
"...
La Corte, quindi, con l'ordinanza n. 12466/2015, ha risolto la questione dell'applicazione estensiva del beneficio a favore dei soggetti economici diversi dalle persone fisiche (che erano le uniche menzionate dalla norma), ed è giunta alla condivisibile conclusione (rispettosa di un'esigenza di parità di trattamento delle persone fisiche e delle imprese) che la norma agevolativa si riferisse soltanto ai "beni patrimoniali" (e non ai "beni strumentali"), produttivi di reddito fondiario, i cui costi (nella specie, gli interventi di ristrutturazione), non concorrono, come componenti negativi, alla formazione del reddito di impresa, ma costituiscono un onere che il legislatore ha inteso attenuare riconoscendo il beneficio.

Nella stessa prospettiva, invece, è stato escluso che l'agevolazione si applicasse ai redditi d'impresa (delle società) derivanti dagli immobili che sono da considerarsi "strumentali" o "beni-merce", posto che detto reddito è la risultante della differenza tra costi e ricavi, essendo i primi già dedotti dall'imponibile, sicché, se anche in quest'ipotesi si riconoscesse l'agevolazione, ne deriverebbe una duplicazione delle "deduzioni" e, in definitiva, un indebito arricchimento dell'imprenditore.
...
"
Io la penso così da quasi dieci anni! :wink:
viewtopic.php?f=11&t=10157&p=60332&hili ... rce#p60450
La Corte conferma invece la posizione gia allora indovinata di Giotisi.
Sicuro?
http://www.ipsoa.it/documents/fisco/dic ... mmobiliari

lbasa
Messaggi: 738
Iscritto il: ven giu 19, 2015 22:41

Re: Cassazione smentisce ADE: detrazioni possibili anche per immobili merce

Messaggio da lbasa » dom lug 28, 2019 22:04

Non proprio. La corte ha evidenziato le differenze che corrono tra il beneficio fiscale sul reddito e la natura dei beni che determinano il reddito stesso, non escludendo a priori che si possa applicare il primo sulla seconda.
Si entra nel mondo dei commercialisti: al momento non vedo esempi di "immobile merce" che non rientrino nel reddito di impresa.
Mentre invece un immobile patrimoniale (soggetto neturalmente al reddito fondiario del proprietario impresa) può diventare reddito di impresa se locato oppure venduto con plusvalenza (che è un'attività ordinaria o straordinaria per la società).
Il link di IPSOA mi risulta protetto per i non abbonati, quindi vedo solo il titolo che potrebbe anche fuorviare.
Per ora posso leggere solo la sentenza, così come riportata, che fa rientrare nel 55 i beni patrimoniali produttivi di reddito fondiario, quando i costi non concorrono come componenti negativi alla formazione del reddito di impresa (citando la precedente Sentanza 12466/2015).

Se incolli l'articolo interamente visibile, tanto meglio per la discussione.

Avatar utente
NoNickName
Messaggi: 4171
Iscritto il: gio giu 17, 2010 12:17

Re: Cassazione smentisce ADE: detrazioni possibili anche per immobili merce

Messaggio da NoNickName » lun lug 29, 2019 08:43

lbasa ha scritto:
dom lug 28, 2019 22:04
Si entra nel mondo dei commercialisti: al momento non vedo esempi di "immobile merce" che non rientrino nel reddito di impresa.
Mentre invece un immobile patrimoniale (soggetto neturalmente al reddito fondiario del proprietario impresa) può diventare reddito di impresa se locato oppure venduto con plusvalenza (che è un'attività ordinaria o straordinaria per la società).
Non è mai stato vietato detrarre su immobili di proprietà, anche se locati, fintanto che la locazione o la vendita degli immobili stessi non facessero parte dello scopo sociale di impresa.
Esempio: azienda metalmeccanica proprietaria di un capannone in cui però non opera. Può detrarre anche se non è strumentale.
Esempio: società immobiliare proprietaria di un capannone. Non può detrarre a meno che il capannone sia strumentale.
Chi si affida ad un professionista “legittimamente attende di ricevere una prestazione diligente, art. 1176 cc”. Non si può esigere che il cliente controlli il lavoro del professionista “quali che siano le sue competenze o qualifiche professionali”.

Avatar utente
LST
Messaggi: 570
Iscritto il: mar mar 27, 2007 17:04
Località: VA-CO-MI

Re: Cassazione smentisce ADE: detrazioni possibili anche per immobili merce

Messaggio da LST » lun lug 29, 2019 10:40

lbasa ha scritto:
dom lug 28, 2019 20:31
OOPS!
Il titolo di questo post NON corrisponde alla sentenza 19815/2019. Gli immobili merce sono ancora considerati esclusi:
Al punto 1.1.7 la Corte scrive:
"...
La Corte, quindi, con l'ordinanza n. 12466/2015, ha risolto la questione dell'applicazione estensiva del beneficio a favore dei soggetti economici diversi dalle persone fisiche (che erano le uniche menzionate dalla norma), ed è giunta alla condivisibile conclusione (rispettosa di un'esigenza di parità di trattamento delle persone fisiche e delle imprese) che la norma agevolativa si riferisse soltanto ai "beni patrimoniali" (e non ai "beni strumentali"), produttivi di reddito fondiario, i cui costi (nella specie, gli interventi di ristrutturazione), non concorrono, come componenti negativi, alla formazione del reddito di impresa, ma costituiscono un onere che il legislatore ha inteso attenuare riconoscendo il beneficio.

Nella stessa prospettiva, invece, è stato escluso che l'agevolazione si applicasse ai redditi d'impresa (delle società) derivanti dagli immobili che sono da considerarsi "strumentali" o "beni-merce", posto che detto reddito è la risultante della differenza tra costi e ricavi, essendo i primi già dedotti dall'imponibile, sicché, se anche in quest'ipotesi si riconoscesse l'agevolazione, ne deriverebbe una duplicazione delle "deduzioni" e, in definitiva, un indebito arricchimento dell'imprenditore.
...
"
Io la penso così da quasi dieci anni! :wink:
viewtopic.php?f=11&t=10157&p=60332&hili ... rce#p60450
La Corte conferma invece la posizione gia allora indovinata di Giotisi.
Magari sbaglio a capire, ma leggo:

Fatti di causa
......
4. L'Agenzia ricorre, con un motivo, per la cassazione di questa sentenza; la società è rimasta intimata.

Ragioni della decisione
......
"Nella fattispecie concreta, al contrario, il beneficio fiscale introdotto dalla Finanziaria 2007 non riguarda (testualmente) la più limitata categoria dei (soli) soggetti IRPEF, ma è diretta (di regola, salva l'ipotesi speciale del leasing, nella quale la detrazione - senz'altro dovuta - spetta al conduttore) a beneficio di tutte le categorie immobiliari e di tutti i soggetti che ne hanno la proprietà, inclusi i titolari di reddito d'impresa (e le società), a condizione che questi ultimi abbiano sostenuto spese per il potenziamento dei loro cespiti (ed a prescindere dalla categoria reddituale di riferimento), in coerenza con la finalità pubblicistica di un generalizzato miglioramento energetico del patrimonio immobiliare nazionale, che rimarrebbe parzialmente (con riferimento ai beni posseduti dalle società di gestione immobiliare) indebolita a causa dell'interpretazione restrittiva proposta dall'Agenzia.

1.1.8. In conclusione, deve affermarsi il seguente principio di diritto: «Il beneficio fiscale, consistente in una detrazione dall'imposta lorda per una quota pari al 55% degli importi rimasti a carico del contribuente, di cui all'artt. 1, commi 344 e seguenti, della legge n. 296/2006 (Finanziaria 2007) e al decreto del ministero dell'economia e delle finanze del 19 febbraio 2007, per le spese documentate relative ad interventi di riqualificazione energetica di edifici esistenti, spetta anche ai soggetti titolari di reddito d'impresa (incluse le società), i quali abbiano sostenuto le spese per l'esecuzione degli interventi di risparmio energetico su edifici concessi in locazione a terzi».

2. Ne consegue il rigetto del ricorso.


Rimane che, come 10 anni fa, non ho una immobiliare e tanto meno credo che a qualsiasi società venga riconosciuta deduzione e detrazione sull'intera spesa (sovrapposte), anche perchè il principio è "detrazione di xx% delle spese rimaste a carico".
Di 100 spesi da una impresa che mette tutto a costo, immaginando una aliquota marginale IRES del 40%, il costo rimasto a carico e 60%. E' probabile che il 65% sia calcolato proprio su quel 60 residuo. O diversamente, non va in bilancio a costo (quindi non deduce) e chiede 65% sull'intera spesa (non ivata chiaramente). Ma questa è veramente materia da commercialista.

Rimane invece l'incontrovertibile: escludere le immobiliari dal beneficio (lecito) vuol dire deteriorare sensibilmente il potenziale di riqualificazione del patrimonio esistente nel suo complesso.

Avatar utente
NoNickName
Messaggi: 4171
Iscritto il: gio giu 17, 2010 12:17

Re: Cassazione smentisce ADE: detrazioni possibili anche per immobili merce

Messaggio da NoNickName » lun lug 29, 2019 11:16

Condivido l'interpretazione di LST.
Chi si affida ad un professionista “legittimamente attende di ricevere una prestazione diligente, art. 1176 cc”. Non si può esigere che il cliente controlli il lavoro del professionista “quali che siano le sue competenze o qualifiche professionali”.

lbasa
Messaggi: 738
Iscritto il: ven giu 19, 2015 22:41

Re: Cassazione smentisce ADE: detrazioni possibili anche per immobili merce

Messaggio da lbasa » lun lug 29, 2019 17:29

Rettifico allora la mia lettura, che ieri pensavo riferita solo all'oggetto contestato delle locazioni verso terzi ed invece ha effetto anche sugli immobili merce.
La Corte pare stabilire la lettura "letterale" di entrambe le norme nazionali sulle detrazioni:
- le detrazioni 65/50 da ecobonus ex legge 296/06 prescindono dal piano contabile del reddito imponibile di impresa proprietaria (il leasing è invece riservato all'utilizzatore);
- le detrazioni 50 Irpef per detrazione ex legge 449/97 sono utilizzabili dalle imprese solo per i loro redditi fondiari sugli immobili, secondo la convenzione "è spesa detraibile se non è altrimenti deducibile nel bilancio attivo - passivo".

Avatar utente
LST
Messaggi: 570
Iscritto il: mar mar 27, 2007 17:04
Località: VA-CO-MI

Re: Cassazione smentisce ADE: detrazioni possibili anche per immobili merce

Messaggio da LST » mer nov 13, 2019 18:39


Avatar utente
NoNickName
Messaggi: 4171
Iscritto il: gio giu 17, 2010 12:17

Re: Cassazione smentisce ADE: detrazioni possibili anche per immobili merce

Messaggio da NoNickName » gio nov 14, 2019 08:05

Mi domando che senso ha affidarsi alle interpretazioni o circolari dell'ADE, ben sapendo che una parte di essere è stata puntualmente cassata.
Chi si affida ad un professionista “legittimamente attende di ricevere una prestazione diligente, art. 1176 cc”. Non si può esigere che il cliente controlli il lavoro del professionista “quali che siano le sue competenze o qualifiche professionali”.

Rispondi