Cessione del Credito: rischio dumping per le piccole imprese?

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redHat
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Cessione del Credito: rischio dumping per le piccole imprese?

Messaggio da redHat » gio lug 05, 2018 16:13

Al riguardo della cessione del credito mi pare si inizi a intravedere qualche conseguenza pericolosa per la piccola e media impresa che a mio parere sarà inevitabilmente prevaricata dalle grandi società.
Prima di entrare nel nocciolo del problema provo a fare un quadro riassuntivo della normativa seguita nel corso degli ultimi mesi sulla cessione del credito per gli interventi di risparmio energetico:
30/12/2015: l’articolo 1,comma 74, lett. a della Legge 208/2015 (legge di programmazione finanziaria 2016) è il primo riferimento di legge che ha introdotto la possibilità, per i soggetti incapienti, ovvero con reddito inferiore a 8120€/anno rientranti nella no tax area, di cedere il credito corrispondente alla detrazione fiscale spettante per le spese sostenute per gli interventi di riqualificazione energetica di parti comuni degli edifici condominiali.
Il disposto fu salutato come un ottima opportunità ma non ebbe molto successo in quanto non se ne comprendeva bene il meccanismo applicativo.
21/12/2016: l’articolo 1 comma 2 della Legge 232/2016 (legge di programmazione finanziaria 2017) rinnova la cessione di credito estendendone il campo di applicazione non più limitato ai soli incapienti ma anche ai soggetti IRPEF e IRES capienti, prevedendo il seguente distinguo: cessione del credito ai fornitori che hanno effettuato gli interventi ovvero ad altri soggetti privati con facoltà di successiva cessione del credito ad esclusione degli istituti di credito e degli intermediari finanziari. La novità è quindi quella di una possibile ri-cessione del credito ad altri soggetti fiscali.
21/12/2017: l’articolo 1, comma 3 della Legge 205/2017 (attuale legge di programmazione finanziaria 2018) rinnova la cessione di credito estendendo ancor di più il campo di applicazione:
-tutti i soggetti capienti (Irpef e Ires) e non capienti possono cedere il credito ai fornitori che hanno effettuato gli interventi nonché ad altri soggetti privati, con esclusione delle banche e degli intermediari finanziari;
-i soggetti non capienti, ricadenti nella "no tax area", possono cedere il credito anche alle banche e agli intermediari finanziari.
Su questa disposizione è intervenuta anche la AdE che con la Circolare 11/E/2018 del 18/05/2018 ha precisato:
A) I crediti potranno essere invece ceduti ad organismi associativi, compresi i consorzi e le società consortili, anche se partecipati da soggetti rientranti nel novero delle società finanziarie, qualora questi ultimi detengano una quota di partecipazione non maggioritaria o, più in generale, non esercitino un controllo di diritto o di fatto sull’ente partecipato o collegato;
B) la cessione del credito è limitata a una sola eventuale cessione successiva a quella originaria;
C) per “altri soggetti privati” ai quali può essere ceduto il credito devono intendersi quelli diversi dai fornitori, ma comunque collegati al rapporto che ha dato origine alla detrazione.
La disposizione della AdE ha voluto evitare che la cessione del credito fosse illimitata e potesse trasformare la detrazione fiscale dello Stato da mero strumento di promozione a strumento per possibili operazioni speculative finanziarie.
Ok, ma è solo questo il problema o c'è ancora un rischio ben peggiore?
Dai pochi incontri informativi e dalla composizione delle gare di appalto che ho visto in questi mesi, mi pare di percepire che le principali società del settore della vendita di Energia e delle Costruzioni si stanno consorziando, sbaragliando di fatto ogni possibilità di concorrenza delle piccole e medie imprese. Fin qui nulla di male, è il mercato che regola tutto, come avviene del resto anche per le nostre parcelle.
Il problema è che è stata data l'occasione (spero almeno inconsapevolmente) alle grandi aziende di effettuare un "dumping commerciale" a scapito delle imprese più piccole, la cosa preoccupante è che tutto ciò viene incentivato dallo Stato, o per meglio dire dall'ex governo Renzi-Gentiloni.
Tra l'altro non sarei neppure così sicuro che certi flussi economici siano a vantaggio dello Stato dato che essendo comunque ammessa la cessione del credito ad un seconda impresa oltre la prima, potrebbe anche costituirsi una bad company che serva come mero "scambio" alla prima impresa. Preoccupante, a mio avviso, è infatti anche l'interesse che stanno mostrando società esterofile di "service" tipo Deloitte, Harley e Dikkinson ecc... generalmente operative nel settore finanziario.
Ma nel concreto dove può essere il problema in un operazione dove tutti di guadagnano: condomini, grandi imprese, soggetti consorziati?
Nel fatto che a rimetterci non sarà solo lo Stato che con il soggetto terzo si troverà una differente % e limite di detrazione (molto più rapida di quello che avrebbe fatto il condomino) ma sopratutto perchè le tradizionali imprese che operano nel settore, tipicamente quelle con fatturati da 100.000 a 1.000.000€, molto probabilmente saranno fuori dal giro, a meno che non si associno in qualche forma di consorzio in modo da essere competitive al pari delle grandi imprese finanziariamente (e politicamente) più organizzate. In ogni caso chi guadagna sicuramente è il soggetto terzo, colui che, prima di questa normativa sulla cessione del credito, nessuno si sarebbe sognato di interpellare... questo infatti potrebbe essere il meccanismo delle relazioni che si potrebbero instaurare:
Immagine
Ma forse mi preoccupo per nulla...staremo a vedere

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NoNickName
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Re: Cessione del Credito: rischio dumping per le piccole imprese?

Messaggio da NoNickName » gio lug 05, 2018 16:29

E' evidente che il meccanismo è premiante per coloro che hanno una struttura finanziaria tale da assorbire il costo dell'accollo del credito, e dell'esposizione nei confronti del debitore (l'Erario).
Inoltre è indubbio che vi sia il rischio di una eccessiva cartolarizzazione del credito e di una concentrazione dello stesso nelle mani di pochi soggetti.
Chi si affida ad un professionista “legittimamente attende di ricevere una prestazione diligente, art. 1176 cc”. Non si può esigere che il cliente controlli il lavoro del professionista “quali che siano le sue competenze o qualifiche professionali”.

giotisi
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Re: Cessione del Credito: rischio dumping per le piccole imprese?

Messaggio da giotisi » gio lug 05, 2018 18:31

L'intervento di Red è, al solito, estremamente interessante e pone alcuni dubbi sicuramente leciti.

Ad esempio, di sicuro, l'estensione '..a tutti i soggetti...' formulata in finanziaria era folle: qualunque onesto cittadino che paga le tasse si sarebbe potuto accollare il credito di qualunque cittadino incapiente, indeciso o proprio evasore totale... un po' eccessivo.
Tra l'altro, la limitazione posta da AdE nella sua circolare non esclude del tutto che questo non capiti lo stesso.

Quanto all'intervento dei grossi gruppi finanziari credo sia inevitabile: SE vogliamo incentivare gli interventi più seri e più importanti, si devono muovere capitali seri e importanti.
E' inutile che ci nascondiamo dietro a un dito; finora, il grosso degli interventi incentivati è andato in finestre e per la maggior parte in singole u.i. o in edifici isolati: ville con piscina cui abbiamo incentivato la sostituzione dei serramenti o l'installazione del gazebo, del caminetto a pellet.
Il nocciolo vero, l'utente che a gennaio deve decidere se pagare i ticket, la spesa alla Lidl o le bollette, quello non l'abbiamo manco sfiorato; proprio coloro che avrebbero maggior vantaggio di una bolletta più leggera sono anche quelli che non possono permettersi l'investimento.

Come li convinciamo che è cosa buona e giusta investire in risparmio energetico?

Personalmente ero più favorevole ad estendere il credito anche alle banche; da che mondo è mondo, le imprese costruiscono, i fornitori forniscono e sta al sistema bancario mettere i soldi; c'era un rischio speculativo? Forse.. C'era il rischio di una valanga di incentivi bancomat? Forse... ma sarebbe bastato riesumare Pescara (a proposito, chissà dove son finiti tutti gli addetti di Pescara), per dare un assenso preventivo che consentisse di monitorare flussi e destinazioni nel quadro di una incentivazione sostenibile.

In ogni caso, vedo grande fermento... ma pochissimi interventi cantierati o prossimi al cantiere.

casadomande
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Re: Cessione del Credito: rischio dumping per le piccole imprese?

Messaggio da casadomande » lun ott 08, 2018 11:25

Buongiorno,
siete a conoscenza di banche o finanziarie che accettino la cessione del credito per soggetti incampienti ?
Grazie

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