Cucina da campo carrellata - alcuni dubbi

Normativa per gli impianti gas, Legge 46/90, Delibera AEEG 40/04, ecc.

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Samuele C.
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Cucina da campo carrellata - alcuni dubbi

Messaggio da Samuele C. » mer nov 21, 2018 01:53

Buongiorno, mi hanno chiesto una generica "certificazione" di una cucina da campo carrellata. In pratica, su un carrello monoasse per auto (tipo quello dell'arrotino per capirsi :) ) è stata allestita questa minicucina, con un forno a gas, due fornelli, un cuocipasta a gas, un lavandino e un fornettino elettrico. La cucina ovviamente è tutta all'aperto e viene usata all'aperto; ci sono solo dei pannelli che quando si aprono fungono da tettoia.
Tale cucina, quando viene usata, viene collegata a delle bombole di GPL, ed in particolare è strutturata in modo tale che ogni apparecchio ha la sua bombola (sulla parte frontale del carrello ci sono 3 attacchi distinti, ognuno con il suo regolatore di pressione).

Primo dubbio: secondo quali norme deve essere "certificata" questa cucina? Il DM 37/08 non è applicabile, ed ho trovato delle discussioni anche su questo forum che concordano su questo. C'è il rapporto tecnico UNI/TR 11426 - "Utilizzo di impianti GPL non alimentati da rete di distribuzione in occasioni di manifestazioni temporanee all'aperto"... secondo vuoi può essere sufficiente un'asseverazione che dichiari che la "cucina" è realizzata in conformità a questo rapporto tecnico, con allegate le regole di installazione, manutenzione ed esercizio da rispettare? (anche perché di fatto l'installazione cambia ogni volta che viene usata, quindi non si può far altro che prescrivere delle regole di utilizzo).

Secondo dubbio: l'allestimento è ovviamente MOLTO compatto. Come detto gli attacchi sono sul davanti del carrello (dove c'è il "timone" e poi il gancio insomma) e le tubazioni di collegamento si diramano al di sotto del carrello stesso, per poi raggiungere i vari apparecchi. Ora, queste tubazioni sono tubi flessibili, che sono stati pure quasi totalmente inguainati per proteggerli da urti e altre azioni meccaniche. Secondo voi va bene? Devono sì essere protetti, secondo la norma, ma devono pure essere ispezionabili. Già la posizione non è felice, poi se sono pure parzialmente inguainati... Vi allego uno schema molto semplice per capire la disposizione. In pratica i tratti rigidi in acciaio sono quelli di attraversamento delle parti in lamiera del carrello, nonché l'ultimo tratto che collega gli apparecchi, dove è inserito anche il rubinetto di intercettazione. E qui un'altra cosa: il rubinetto può stare a valle del tubo flessibile? Ho difficoltà a capire come confrontarlo con lo schema proposto dalla norma, che comunque è indicativo (lo allego). In teoria dovrei mettere il flessibile DOPO il rubinetto, ma onestamente non è fattibile, per come è fatto questo allestimento, e poi non so nemmeno quanto sia necessario, in quanto la norma dice che l'impianto fisso può essere collegato all'apparecchio utilizzatore direttamente OPPURE mediante tubo flessibile. Semmai sarebbe da togliere del tutto i flessibili che passano sotto, sebbene anche questa sia una modifica complessa da fare.

Che ne pensate, lasciando tutto così com'è (se si capisce lo schema e le mie descrizioni) può essere considerato conforme?
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grifo68
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Re: Cucina da campo carrellata - alcuni dubbi

Messaggio da grifo68 » mer nov 21, 2018 10:39

si, il riferimento è la UNI/TR 11426, tieni conto che lo schema allegato è mutuato pari pari dalla 7131 e quindi, come hai detto, è puramente indicativo (c'è disegnato un muro, alla faccia degli apparecchi mobili :mrgreen:), e se vedi c'è anche un tratto di tubazione fissa (quello identificato con il 6 che non c'è mai in installazioni di questo tipo).

Comunque, l'assenza del rubinetto a monte del flessibile non è un problema perché c'è quello sulla bombola che assolve egregiamente alla funzione, a me piuttosto lascia un po' perplesso il fatto che i flessibili, da quanto ho capito, sono "nascosti" nella struttura: a questo punto sarebbe da chiarire che tipo di flessibili siano (metallici o non metallici?) perché bisogna garantire non solo l'ispezionabilità ma anche, nel caso di flessibili non metallici che necessitano di essere sostituiti alla scadenza, la possibilità di cambiarli. Sono sfilabili facilmente? altrimenti se metti flessibili metallici che non scadono ricadi in una situazione simile a quella, nell'uso domestico "normale", dell'installazione in cucine componibili per le quali è obbligatorio mettere flessibili metallici ma non è richiesta la loro ispezionabilità.

Per quanto riguarda le modalità di certificazioni hai ragione, non siamo nell'ambito di applicazione del DM 37/08; puoi rilasciare un documento simile alla DiCo eliminando i riferimenti al DM e mettendo quelli alla Legge 1083/71 e citando, come norma tecnica applicabile, la UNI TR 11426

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Re: Cucina da campo carrellata - alcuni dubbi

Messaggio da grifo68 » mer nov 21, 2018 10:45

la tua situazione è più simile a questa che a quella che hai postato, come vedi non c'è nessun rubinetto a monte del flessibile se non quello della bombola

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Re: Cucina da campo carrellata - alcuni dubbi

Messaggio da grifo68 » mer nov 21, 2018 10:48

scusa, vedo ora che nel tuo schema c'è la dicitura "raccordo acciaio" quindi immagino che dal regolatore ai flessibili "nascosti" (passami il termine :mrgreen: ) ci siano flessibili non metallici a vista (e vanno bene) e poi flessibili metallici fino ai rubinetti degli apparecchi (e vanno di nuovo bene)

Samuele C.
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Re: Cucina da campo carrellata - alcuni dubbi

Messaggio da Samuele C. » mer nov 21, 2018 11:12

Sì, ci sono dei brevi tratti di collegamento, composti di fatto da un pezzo di tubo in acciaio e un paio di curve a 90° sempre in acciaio, poi si riparte con i flessibili, che sono sotto la struttura, e sono non metallici, quindi con scadenza. Possono essere sostituiti abbastanza agevolmente, ma in effetti non è il massimo averli lì sotto, è il modo migliore per dimenticarsi di cambiarli. In termini meramente normativi come la vedi?

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Re: Cucina da campo carrellata - alcuni dubbi

Messaggio da grifo68 » mer nov 21, 2018 11:26

tieni conto che al di la del pedissequo seguire una norma tecnica, c'è il concetto più generale di "regola dell'arte" che prevale, e che prevede proprio il fatto che entrambi ci stiamo facendo scrupoli proprio su questo punto. Te l'ho detto, io in analogia a quanto previsto per le cucine componibili (quindi caso in cui il flessibile di collegamento non si "vede") metterei dei flessibili metallici

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